Giuliana de’ Medici risponde alle polemiche inutili per intitolare un giardino a Roma a Giorgio Almirante

VENERDÌ 03 GIUGNO 2022 17.08.12  Adnkronos

ROMA: FIGLIA ALMIRANTE, ‘GIARDINO DEDICATO A MIO PADRE? E’ RICONOSCENZA, POLEMICHE RIDICOLE’ =

Roma, 3 giu.(Adnkronos) – “Accolgo la notizia favorevolmente e con
piacere. Ci sono delle persone di destra che hanno anche il coraggio
del loro pensiero e non sono intimorite dall’idea di dedicare uno
spazio verde a Giorgio Almirante. E lo fanno perché credono fermamente
nelle loro idee. Si tratta di una forma di devozione, di riconoscenza
verso un leader politico che ha aperto una strada”. Così all’Adnkronos
Giuliana de’ Medici, figlia di Giorgio e Assunta Almirante, commenta
la mozione approvata dal consiglio del VI Municipio di Roma per
intitolare un giardino a Giorgio Almirante. Una mozione, quella del Vi
Municipio della Capitale, che ha scatenato molte polemiche. Di fronte
alla ferma presa di posizione dell’Anpi provinciale di Roma, Giuliana
Almirante replica: “Giorgio Almirante non è mai stato un gerarca
fascista, ma Capo della segreteria politica della Repubblica sociale
italiana. Si tratta, dunque, di un’inesattezza storica.
Collaborazionista dei fascisti, poi, non mi sembra che abbia mai
collaborato. Certo, se lo definiscono gerarca fascista è ovvio che poi
parlino di apologia di fascismo. Ma allora è apologia di comunismo
anche dedicare una via lunga chilometri a Palmiro Togliatti, visti i
danni lampanti che ha fatto il comunismo in Unione Sovietica?”.
“Queste polemiche – sottolinea Giuliana Almirante – cominciano a
rasentare il ridicolo. Per carità, rispetto tutto e tutti, ognuno ha
il diritto di pensare quello che crede, tutti abbiamo il diritto di
dire quello che pensiamo, però, francamente, parlare di apologia di
fascismo nel 2022 mi sembra veramente ridicolo. Almirante è stato un
leader politico che ha portato in parlamento, con i voti dei cittadini
italiani, diversi parlamentari che hanno fatto il loro dovere e che
non si sono mai sporcate le mani. Negli anni di Tangentopoli lo stesso
Antonio Di Pietro ha detto che l’unico partito che non ha mai avuto le
mani sporche è stato il Movimento sociale italiano. Vogliamo parlare
di questo o vogliamo parlare dell’apologia di fascismo? Mettiamolo sul
piatto della bilancia”

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