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PERCHE’ SOFFRONO TUTTI DEL COMPLESSO DI EDIPO ?

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Questa mia vuole essere una lettera aperta al Sindaco di Roma Gianni Alemanno e a tutti i “colonnelli” ex AN ed ex MSI.

Perché quando si parla del politico Almirante vivete tutti una sorta di complesso di colpa e cercate di far dimenticare la vostra origine, gli insegnamenti che questo uomo ha dato a tutti, il suo esempio di correttezza e di dedizione alla patria ?

Perché pensate di conquistare consensi abiurando la vostra bandiera e non pensate che invece in questi ultimi anni, dal primo all’ultimo, avete solo ferito e mortificato una comunità umana che ha attraversato periodi ben più difficili ma che grazie alla guida di Almirante era riuscita a viverli a testa alta anche se con il cuore trafitto dalla morte di tanti giovani attivisti? 

Perché però quando vi trovate di fronte alle platee di popolo chiamate Giorgio Almirante per strappare l’applauso di chi gli voleva e gli vuole bene?

Vorrei che qualcuno me lo spiegasse e che lo spiegasse ai tanti uomini e donne della nostra “adorabile Italia”.

Ma per andare alle vicende dei nostri giorni vorrei puntualizzare alcune cose:...

Forse non tutti sanno che il Sindaco Alemanno nei giorni scorsi ha proposto alla Destra  di allargare la sua maggioranza e gli ha offerto un assessorato per siglare questo accordo.

Francesco Storace ha fatto subito il mio nome .

Il giorno successivo Repubblica ha riportato il mio nome probabilmente perché da ambienti vicini al sindaco è uscita questa indiscrezione. Alemanno non ha sentito il bisogno in tutti questi giorni di chiamarmi e lo ha fatto soltanto un’ora prima della conferenza stampa in cui è stata annunciata la nomina del nuovo assessore al patrimonio.

Ha tentato di spiegarmi le ragioni di questa decisione e di fronte alle mie proteste circa la discriminazione che si sta attuando nel Comune di Roma nei confronti di Almirante mi ha detto di voler dimostrare la sua assoluta buona fede proponendomi un posto in un consiglio di amministrazione di una municipalizzata. Forse il Sindaco pensa che si tratti di questione di poltrone. In casa Almirante non si è mai parlato in questi termini e di poltrone comode non ne abbiamo mai avute né ci siamo venduti per averle.

Ma vorrei chiedere alcune cose al Sindaco.

Perché ci tiene tanto ad accontentare una comunità, quella ebraica che è si nostra concittadina ma che non può certamente condizionare ogni sua scelta.

E poi il Dr. Pacifici, che rispetto profondamente per quel che rappresenta e che fa benissimo a mantenere viva la memoria di quel profondo dolore che ha lacerato in mondo così drammatico un popolo, mi dovrebbe spiegare perché ha un accanimento così feroce verso un uomo  che  in gioventù ha scritto cose di cui certamente si è pentito ma che comunque ha dimostrato nel corso di tutta una vita la sua pulizia morale ed intellettuale. E perché invece appoggia e sostiene un sindaco che da giovane ha fatto parte all’interno del MSI di una organizzazione, quella di Pino Rauti, che certamente non condivideva la politica moderata di Almirante e che anzi disturbava gli oceanici comizi di Piazza del popolo per impedire  al segretario del partito, secondo loro troppo pacifista, di parlare. Perché stringe la mano ad un sindaco che fino a ieri portava la croce celtica al collo?

Non è questo un controsenso?

Comunque ritengo che questa ipocrisia debba finire !!!!!!! Almirante è stato l’uomo che fin da 1946 ha parlato di Pacificazione Nazionale ,dalla sua bocca sono uscite solo parole di grande serenità e di invito alla calma anche nei momenti più difficili e tragici del suo partito. Almirante è l’uomo che si è messo in fila fra gli attivisti comunisti per rendere omaggio alla salma di Berlinguer.

Almirante è l’uomo che parlava di avversari politici  e mai di nemici.

Almirante è l’uomo di cui Montanelli ha scritto: “era l’unico uomo politico italiano al quale potevi stringere la mano senza timore di sporcarti.

Ebbene da oggi inizia una nuova fase della vita della Fondazione Almirante. Come diceva Almirante saremo i carabinieri in Parlamento, nei Comuni, nelle Regioni. Non abbiamo comode poltrone ma comunque vigileremo sull’operato dei nostri politici affinché si possa ricreare quella casa paterna pulita e corretta di una volta.

Giuliana de’Medici  Segretario Nazionale Fondazione G. Almirante

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